Wyde Atlas

Created for WYDE - The Connective School, WYDE ATLAS is a curated agenda designed as a daily tool for creative development.

At Sara Ricciardi Studio, we developed the editorial direction and pedagogical framework of the project, shaping a journey that trains creativity through exercises, reflections, and practices of observation.

The project is rooted in a simple idea: creativity is not an innate gift, but a muscle that needs daily exercise.
For this reason, the agenda combines structure and play, vertical and lateral thinking, Kronos and Kairos, becoming a portable laboratory for imagination, listening, and critical thinking.

Inspired by the methodologies of Edward de Bono, Gianni Rodari, and Bruno Munari, WYDE ATLAS encourages users to shift perspectives, follow unexpected intuitions, and open new paths through experimentation and play.

Tilting the World means exactly this: slightly shifting the angle of reality to reveal new possibilities.
Because creativity grows when we give it space, practice, and breath.

As Gianni Rodari wrote:
“Not because everyone is an artist, but so that no one is a slave.”

Realizzato per WYDE - The Connective School, WYDE ATLAS è un’agenda pensata come strumento quotidiano di sviluppo creativo.

Noi di Sara Ricciardi Studio ci siamo occupate della direzione editoriale e dell’impianto pedagogico del progetto, costruendo un percorso capace di allenare la creatività attraverso esercizi, riflessioni e pratiche di osservazione.

L’idea nasce da una convinzione semplice: la creatività non è un talento spontaneo, ma un muscolo che va esercitato ogni giorno.
Per questo l’agenda combina struttura e gioco, pensiero verticale e laterale, Kronos e Kairos, trasformandosi in un laboratorio portatile per allenare immaginazione, ascolto e pensiero critico.

Ispirato alle metodologie di Edward de Bono, Gianni Rodari e Bruno Munari, WYDE ATLAS invita a cambiare prospettiva, seguire intuizioni inattese e aprire nuovi percorsi attraverso il gioco e la sperimentazione.

Tilting the World significa proprio questo: inclinare leggermente il mondo per scoprire possibilità nuove.
Perché la creatività cresce quando le lasciamo spazio, pratica e respiro.

Come scriveva Gianni Rodari:
“Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.”

Ph. Credits Laura Baiardini